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“In viaggio…nei mondi di Roberto Innocenti” al PAN

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Pinocchio Pinocchio
Sindaco Iervolino e Innocenti Sindaco Iervolino e Innocenti
Pinocchio e i carabinieri Pinocchio e i carabinieri
Fino al 12 maggio in mostra le illustrazioni dell’artista toscano

di Emanuela Nicoloro

In un PAN (Palazzo delle Arti di Napoli) piacevolmente pieno di visitatori e alla presenza del Sindaco Rosa Russo Iervolino e dell’artista, si è inaugurata la mostra di illustrazioni “In viaggio…nei mondi di Roberto Innocenti”.

Fino al 12 maggio, il Palazzo Roccella ospiterà la mostra di Innocenti (ad ingresso gratuito) e dei laboratori didattici interattivi per i ragazzi e un workshop per gli insegnanti, dedicati all’arte dell’illustrazione.

Tante grazie a Napoli. Io sono solo in una stanza con dei pennelli e non mi immagino mai che possano accadere cose di questo tipo” dice l’illustratore sorridendo ai numerosi presenti. Tra questi anche parecchi bambini affascinati dai disegni e a cui dedicano un particolare saluto il Sindaco e la direttrice artistica del museo Julia Draganovic.

Moltissime le tavole esposte tratte dai suoi più famosi lavori ma unica la forza ispiratrice: l’amore per la storia e per i suoi dettagli. Questa costante attenzione si nota nella dovizia utilizzata nel riprodurre le divise dei soldati del Terzo Reich nelle illustrazioni per “La storia di Erika”, nelle forme architettoniche e negli arredi di “Storia di una casa”, nei costumi di “Un canto di Natale”.

Ma è soprattutto per le tavole di Pinocchio che Innocenti è conosciuto in tutto il mondo. Sono precise le divise dei carabinieri che arrestano Pinocchio, perfetta è la ricostruzione della locanda dove il burattino cena col Gatto e la Volpe, impressionante la pancia della balena in cui Pinocchio rivede Mastro Geppetto. La sala centrale del piano che ospita la mostra è completamente dedicata alla storia di Collodi, con riproduzioni giganti delle tavole e rappresentazioni fedeli in legno dei personaggi.

Quello che rappresenta Innocenti è un mondo di dettagli, di piccoli segni grafici, di minuziosi particolari che attirano il lettore dei libri (e il visitatore della mostra) in un mondo-altro in cui realmente si scartano i regali di Natale; in cui realmente si vive la Seconda Guerra Mondiale; in cui realmente si è di legno.

Interessante è anche l’uso dei colori forti (come nel romanzo inglese “Un canto di Natale”), del grigio (“La storia di Erika”) in tutte le sue sfumature, e del bianco e nero.
Un’arte, quella delle illustrazioni che sorprende sempre: i piccoli si meravigliano e i grandi tornano a farlo.



Foto di Antonino Caccioppoli

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