Gruppo V-3: 50 anni d'arte in mostra al Maschio Angioino
di Emanuela Nicoloro
Dopo anni di mostre personali e rassegne collettive in Italia e all’estero, il gruppo V-3 espone nel prestigioso scenario del Castel Nuovo.
Fino al 31 agosto, nella Sala Carlo V, i Maestri Vastarelli, Villapiano e Viviani (dalle cui iniziali il nome, V-3, per l'appunto) presentano circa 40 tra le loro opere più recenti.
Nati come artisti negli anni ’50 sulla scia del fermento culturale che ha caratterizzato la Napoli post-bellica, legati da sincera amicizia e dal comune amore per l’arte, nel 2003 hanno deciso di costituirsi in un gruppo “che non vuole essere di tendenza, ma si diversifica per qualità e varietà stilistica”.
I Maestri presentano stili e tecniche diverse: mentre Vastarelli e Viviani da oltre cinquant’anni si dedicano alla pittura, Villapiano, il più giovane dei tre con i suoi 73 anni, si è gradualmente allontanato da questo filone per sperimentare nuove tecniche e nuovi materiali.
Il Maestro Vittorio Vastarelli, classe 1929, presenta opere dai colori vistosi, forti che tendono a fissare le immagini. Il pittore da sempre predilige figure femminili, “icone di pubertà smarrita, di nudità sorpresa più che esibita”; presenze che si fondono con la natura, “vitali essenze animistiche fissate dai colori” come le definisce lo stesso Vastarelli.
Roberto Viviani, nato a Napoli nel 1932, come il collega e amico Vastarelli, immortala la natura, le donne. I suoi nudi femminili sono accostati a fiori (girasoli soprattutto) e piccoli insetti (prevalentemente farfalle) rendendole “regine di un tempo scomparso”.
Giovanni Villapiano, il meno prolifico e meno presente sulla scena artistica dei tre per la sua completa dedizione all’insegnamento dell’educazione artistica alle scuole medie, presenta grandi tele su sono stati mischiati sacchi colorati, plastica fusa, sabbia, nylon e altri materiali di largo e facile consumo.