Mario Ferrante al Maschio Angioino a Napoli
L'esposizione di Mario Ferrante al Maschio Angioino ripercorre, attraverso 26 capolavori, l'esperienza meditativa compiuta dall'artista in Brasile ponendola a confronto con il linguaggio coloristico dello spirito partenopeo.
La Croce
del
Sud che dà il titolo alla rassegna è la
più
nota delle costellazioni australi dalla particolarità
di proiettare sagome di colore blu intenso: sua
caratteristica è l'indaco-oltremare prodotto
da ogni corpo opaco esposto alla sua luce, nota
cromatica che l'artista ripropone nelle sue opere.
Situata sulla Via Lattea fra le zampe
del
Centauro e la costellazione della Mosca,
la Croce del Sud comprende un corpus di
stelle,
le cui quattro più luminose, come ricorda
anche
Dante (Purgatorio, I), sono disposte
a forma
di croce. La citazione dantesca, ammantata
di profondo
significato teologico, deve risalire
probabilmente
a tradizioni o racconti di viaggiatori
sia in Atlantico,
sia nell'Oceano Indiano lungo
le rotte che attraversano
l'Insulindia, già percorse
in quegli anni da Marco
Polo. E' proprio attraverso
la letteratura dotta
che la Croce del Sud divenne
il simbolo del
cielo meridionale e quindi di tutti
i meridioni,
Napoli e Rio compresi.
Diversi
gli Enti interessati
nell'iniziativa: il Comune
di Napoli, in
primis, che offre all'artista
la straordinaria
ribalta di uno dei luoghi più
suggestivi del Mediterraneo;
il Gruppo Tutela
Patrimonio Archeologico
della Guardia di
Finanza, che nel corso del
2005 ha recuperato
dall'indotto clandestino un nucleo
di opere (2
delle quali presenti in mostra) sottratte
dall'atelier
di Ferrante; Editalia -Istituto
Poligrafico
e Zecca dello Stato, art promoter
dell'artista
che in occasione dell'evento produrrà
un cofanetto
a tiratura limitata contenente una
litografia
acquerellata e un DVD; l'Azienda di marketing
e
comunicazione d'impresa Creo & Stratego,
curatrice del sito internet del M° Ferrante, art
consultant ed editing, attraverso altri
partners, del catalogo in preparazione per la
mostra.
La manifestazione è
stata resa
possibile dal generoso contributo del
resort Hotel
Torre dei Calzolai (www.torredeicalzolari.it)
di Gubbio (PG), Golden collector delle
opere
del M° Ferrante.