Repent and SOB no more: l’arte dei ragazzi del Suor Orsola
di
Redazione
Pentiti
e non piangere più. E’ la traduzione più o meno letterale di “Repent and Sob no
More” il nome che i ragazzi hanno scelto per la prima mostra d’arte e
creatività che vede protagonisti studenti dell’ateneo e non.
Citando nel titolo la più celebre mostra di Andy Warhol “Repent and sin no more” e giocando con "SOB ovvero Suor Orsola Benincasa", alcuni studenti della Facoltà di lettere hanno messo in piedi, in poco tempo, un concorso ed un’esposizione nata dalla volontà di esprimersi al di là di corsi e esami.
Inaugurazione
mercoledì 16 maggio, presenti il Rettore
dell’ateneo Francesco De Sanctis e l’Assessore regionale all’Università e
ricerca scientifica, Teresa Armato la quale dopo aver promesso
<<fondi per la prossima edizione della mostra>> ha premiato insieme
al rettore i vincitori: primo posto (premio sezione interni) per Serena Marra e la sua opera fotografica Natura Morta-Natura Morta 1-Dopo
Mezzanotte; primo posto “sezione esterna”(riservata ai non iscritti al
Suor Orsola) a Tommaso Filippo Latina con mente
pensante mente sognante. Menzioni
speciali per Paola Del Prete, Nicola
Caroppo e Stelvio Gambardella. Ai
vincitori saranno assegnati premi in denaro dall’Ente A.di.S.U.
Installazioni
artistiche, fotografie, dipinti a tempera, olio e acquarelli, più di trenta
opere selezionate, tra centinaia inviate, da una commissione formata dai
Professori Antonella Fusco, Annamaria Di
Stefano, Barbara Jatta e Stefano Causa il quale ha definito <<sottile,
il confine tra arte, imitazione e dilettantismo e per individuarlo c’è bisogno
di maturare. Da giovani l’impeto creativo
e la fervida immaginazione sono fondamentali ma non bastano>>. Il
professore di Metodologia ed elementi di storia della critica d’arte si è poi
soffermato sui criteri di giudizio: <<non abbiamo scelto solo opere di
giovani ma anche di persone più adulte. La scelta dei vincitori è ricaduta
sulle opere non vincolate al linguaggio tradizionale ma innovative>>.
Per
la professoressa Di Stefano, docente di Storia del restauro, la mostra
<<è il segnale forte di un risveglio degli studenti che tornano ad essere,
dopo un periodo d’immobilismo, promotori di attività interessanti>>.
Repent and SOB no more è visitabile fino al 25 maggio alla facoltà di lettere dell’università Suor Orsola Benincasa in Via Santa Caterina da Siena 137-Aula D1.
Per informazioni: www.unisob.na.it