Federico Zampaglione professore al Suor Orsola
Di Luca Marra
Federico Zampaglione non avrebbe mai immaginato di diventare professore per un giorno. Lo dimostra l’emozione e la felicità con cui ha parlato del suo primo film “Nero Bifamiliare”, davanti alla platea di studenti dell’Università Suor Orsola Benincasa l’11 maggio, durante una lezione della cattedra di “Economia e Management dello spettacolo” del professor Balassone, organizzata con la collaborazione di Marco Bottigliero. Insieme con Ernesto Mahieux, attore napoletano coprotagonista di Nero Bifamiliare e a Riccardo Neri, produttore della pellicola, Zampaglione ha affrontato i tanti aspetti legati all’esordio nel cinema e ha risposto alle domande dei ragazzi.
<<Sono nato col cinema e cresciuto con i videoclip, da piccolo guardavo di tutto ed ora ho avuto quest’occasione incredibile>>, spiega il leader dei Tiromancino, che approfondisce poi le sue influenze cinematografiche: <<ho visto molti film sui vicini di casa, il tema del mio film, ma le influenze più forti sono state quelle di David Lynch e Pedro Almodovar. Quest’ultimo è stato fondamentale per la composizione dei colori>>.
Zampaglione, poi, si è soffermato sull’insuccesso di critica del film: <<sono stato davvero trattato male da qualche critico, ma il vero successo per me sta nel coltivare le cose, non nell’immediatezza. Voi che siete tanti qui ne siete la dimostrazione>>. A confermare la bravura del neoregista romano ci pensa Ernesto Mahieux: <<Federico è eccellente come persona e come professionista. E’ metodico e innovativo, non sono mai entrato in un film come con lui>>.
Mentre il produttore del film, Riccardo Neri, parla delle bellezze della Campania e della loro importanza per il cinema: <<qualsiasi cineasta s’incanta davanti a Napoli. Questa regione deve sfruttare di più le sue bellezze>>.
Infine, qualche studente chiede a Zampaglione come si sia sentito davanti alle scene di “strip-tease” della sua compagna di vita e protagonista nel film, Claudia Gerini. <<Non riuscivo a rimanere impassibile quando giravamo quelle sequenze. Un po’ mi “rodeva” e spesso esclamavo “buona la prima!” per evitare che tutti guardassero più di quanto dovevano>>, racconta il cantautore un po’ imbarazzato.
La grande folla per gli autografi ha concluso una lezione che in molti ricorderanno.