Il “Giudizio Universale” a Napoli
Di Luca Marra
E se a Napoli una voce d’oltretomba annunciasse l’arrivo del giudizio universale? A questo probabilmente ha pensato Vittorio De Sica, quando ha girato “Il giudizio universale”.
Il film del 1961 è stato restaurato dal produttore Aurelio De Laurentiis e dall’Associazione Amici di Vittorio De Sica. Un’iniziativa promossa anche da Provincia di Napoli, Regione Campania, Ministero dei Beni e attività culturali e camera di commercio di Napoli per dare ancora più luce ad una pellicola pregiata che omaggia Napoli, grande amore di De Sica.
“Alle 18 ci sarà il giudizio universale” questa voce dal fuoricampo del film mette tutti i personaggi in ansia. Scatta un parapiglia generale: chi confessa i propri peccati chi cerca di salvarsi rifugiandosi al Vomero. Alberto Sordi, Silvana Mangano, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e ancora Fernandel, Franco e Ciccio, Anouk Aimee e lo stesso Vittorio De Sica fanno parte di quei malcapitati che cercano di salvarsi fra gli spazi di Napoli.
Una Napoli assolutamente inedita, fuori da ogni logica da cartolina e ritratta come un tocco di mistero, onirismo e fantasia che le regalano una bellezza cinematografica mai vista.
Giudizio Universale è un bellissimo pastiche tra neorealismo rosa, toni grotteschi e commedia all’italiana.
Interpretata da giganti della cinematografia mondiale, è un gioiello che ha meritato il restauro. Un capolavoro un po’ oscurato dalla grandezza delle opere più famose di De Sica e che ora ha trovato un bel momento d’evidenza nonostante fosse già stato presentato, all'epoca, alla ventiduesima Mostra del cinema di Venezia.
Intanto, il presidente del Calcio Napoli non si ferma qui e ha annunciato "cercheremo di restaurare anche ‘la grande guerra’ di Mario Monicelli".