La Mano di Dio accarezza Napoli
di Luca Marra e Gennaro Pelliccia
Maradona, MaraDio. E' un'assonanza che si ritrova spesso nei vicoli di Napoli e che ora trova la consacrazione sul grande schermo. Da venerdì, la città si prepara a un pellegrinaggio di devoti al dio del calcio pronti a contendersi a colpi di biglietto le poltrone dei cinema. La Mano di Dio è il film che racconta la vita, l'ascesa e la discesa di Diego Armando Maradona. Sette anni di lavorazione in cui il regista, Marco Risi, ha cercato di rappresentare le passioni di un uomo che ha cambiato il calcio trovando anche l'approvazione dei Maradona e di sua moglie.
Se il film sul “pibe de oro” parla di un Dio profano, “Centochiodi” parlerà della sacralità della religione. Il film di Ermanno Olmi è considerato come vero e proprio testamento del regista bergamasco, autore de “l'albero degli zoccoli”.
Un'altra figura carismatica, Nelson Mandela, sarà protagonista de “il colore della libertà”, il terzo film in uscita questa settimana. Presentato all'ultimo festival di Berlino e ambientato in Sudafrica narra dell'incontro di una guardia carceraria con Mandela, futuro presidente della nazione.
A settant'anni il maestro di Hollywood Sidney Pollack scopre il documentario. “Frank Gerhy creatori di sogni” è il viaggio del regista de “il socio” con uno degli architetti più famosi del mondo: Frank Gehry progettista, fra gli altri, del museo Guggheneihm di Bilbao.
Oltre ai film in sala, il cinema Modernissimo di Via Cisterna dell'olio a Napoli continua la rassegna “Videodrome”: lo spazio dedicato al cinema digitale. Il 1 febbraio l'associazione Napolinoir presenta la versione restaurata in DVD di “OO7 licenza di uccidere”, film del 1962 di Terence Young con Sean Connery e Ursula Andress. A discutere sulla pellicola ispirata dal racconto di Fleming saranno Valerio Caprara, critico cinematografico de “Il Mattino”, Fabio Maiello, critico ed esperto di colonne sonore, l'autore del libro “Mondobond” Carlo Cappi. Presenta Giuseppe Cozzolino scrittore e titolare della cattedra di Sociologia delle comunicazioni di massa all'università Orientale.