Premio Mangialibri 2006
Di Marianna Lepore
Partiamo dal presupposto che di
premi letterari ne esistono tantissimi. E che se a quelli ufficiali si
aggiungono le piccole premiazioni che partono da internet, allora il numero
totale è incontrollabile.
Ma vale la pena ricordare una nuova iniziativa: il premio
Mangialibri 2006. All’inizio il settimanale on-line è nato dalla passione di
alcuni amici per la lettura, con l’intento di uscire dai soliti schemi
dell’editoria italiana e parlare anche dei libri che non hanno grandi case
editrici alle spalle. Pian piano il blog ha conquistato il suo spazio, e alla
fine è arrivato anche l’annuncio del premio Mangialibri 2006.
Un premio che gli
autori hanno definito nostro/vostro:
nostro perché vuol essere fatto a nostra immagine e somiglianza. Vostro perché
sarete voi a decidere gli scrittori, editori che se lo aggiudicheranno. Insomma
un premio per chi i libri li legge non solo a Natale. Così Mangialibri si è
riletta un anno intero di opinioni, ed è arrivata a stilare una prima lista.
Per ogni categoria una terna di fortunati.
Si parte dalla classica distinzione
tra libro dell’anno italiano, con Cenere
di Tea Ranno, Nel nome di Dio di
Claudio Camarca e Dies irae di
Giuseppe Genna, e libro dell’anno straniero, con Tokyo cancelled di Rana Dasgupta, Lasciami entrare di John Ajvide Lindqvist e Il dio riflettente di Javier Calvo. Ma messe da parte le tipiche categorie
da premio letterario, come il miglior incipit ed il miglior finale, il premio
Mangialibri si distingue per l’individuazione
di altri generi particolari.
Così accanto all’editore dell’anno, invita i lettori ad eleggere anche lo scrittore-blogger dell’anno. In questo caso i nomi non sono nuovi agli appassionati di letteratura, in gara infatti ci sono Pulsatilla, Roberto Saviano e Davide Bregola. Ottima, poi, la scelta di eleggere la libreria dell’anno. In fin dei conti quante volte i bravi librai hanno dovuto sopportarci quando farneticavamo i nomi sbagliati o i titoli inesistenti? Ma quella che più di tutte merita grande attenzione è la categoria per il profumo di carta, colla e inchiostro più buono. Magari da domani mattina inizieremo a veder la gente nelle librerie intenta ad annusare, oltre che a sfogliare i libri! Infine il Premio Bookcrossing al libro più ‘abbandonato’ del 2006. Ma per chi non sapesse di cosa si tratta, vi rimandiamo ad una rapida ricerca in internet. Non si sa mai, potreste sempre iniziare a farne parte!