Francesco Renga, tra passato e presente
Di Antonio Benforte
Francesco Renga entra sul palco in punta di piedi, quasi
come se si vergognasse della sua voce limpida e potente. Ma ci mette poco ad
abituarsi al pubblico che lo chiama a gran voce, ai tanti fan che si sono
riuniti al Teatro Acacia per il suo “Ferro e Cartone Tour 2008”.
Si tratta di pochi minuti: si passa una mano tra i capelli, sorride ed inizia il viaggio tra vecchie e nuove canzoni del suo
repertorio da solista: una storia che, per lui ex-Timoria, dura già da dieci
anni.
Renga inizia subito forte, con Cambio direzione, una delle canzoni più belle del suo ultimo album “Ferro e Cartone”. E continua con Come mi viene e Dimmi, mentre la voce registrata di Ambra Angiolini recita alcuni stralci del libro d’esordio del cantante, dal titolo Come mi viene. Vite di ferro e cartone.
Renga ha un carattere riservato, un modo semplice ed
essenziale di rapportarsi al pubblico. Poche parole, tra una canzone e l’altra
spesso si ferma a bere un sorso d’acqua dalla sua tazza personale. Sul palco è accompagnato
da due chitarre (Stefano Bandoni e Giorgio Secco), quasi a rafforzare il suo
lato più rock. E infatti le canzoni, rispetto alla versione in studio, appaiono
molto più energiche e coinvolgenti, senza snaturare però la loro melodia.
Il concerto prosegue all’insegna dei nuovi brani e degli storici successi, tra
ottimi giochi di luce e i brani recitati del libro. Rapidamente si susseguono Coralli, L’uomo che ho immaginato, Vedrai,
Lo specchio e Dove finisce il mare, canzoni intense e ottimamente arrangiate. Tutte
le canzoni del nuovo album, per poi andare a ritroso nel tempo.
Piano piano Renga si lascia andare, e sembra entusiasta dal calore riservatogli dal pubblico. Ci sarai, Tracce di te, Un’ora in più, Favole e Via, splendide canzoni che mandano letteralmente in delirio i fan.
Una voce pulita ed espressiva, la sua, che sembra aver
trovato nella ballata pop-rock la sua dimensione ideale. Ma che sa anche
trasformarsi, nella parte finale del concerto, quando si lascia andare a
virtuosismi e ad un paio di brani
prepotentemente rock. Con Meravigliosa,
poi, fa cantare a squarciagola tutto il teatro. Un finale bellissimo, che
chiude un’ora e mezza abbondante di concerto, reso ancora più intenso dal bis,
durante il quale regala due versioni da brivido di Angelo e Raccontami con
le quali saluta il pubblico.
Il suo tour ora continua. Stasera Roma, e fino al 5 maggio molte altre città del centro e nord Italia, come è possibile leggere su www.friendsandpartners.it.
18 aprile 2008