Gli Afterhours a Napoli
di Chiara Calligaris
A vent’anni dall’uscita del loro primo 45 giri “My bit boy” gli Afterhours venerdì 2 maggio presentano il nuovo album “I milanesi ammazzano il sabato” direttamente dal palco della prima tappa del loro tour, a Bologna.
Otto i concerti previsti, tra cui venerdì 9 maggio a Napoli al Teatro Tenda Palapartenope (costo del biglietto 16 euro).
Con un album che nel titolo rimanda alla grande letteratura italiana (“Gli italiani ammazzano al sabato” romanzo del milanese di origine ucraina Giorgio Scerbanenco), gli Afterhours tornano dopo 3 anni da “Ballata per piccole iene” (uscito in Europa nel 2006 col titolo Ballads for little hyenas), e lo fanno dopo un periodo di grossi cambiamenti: il passaggio alla major Universal e poi quello alla Casasonica Management con conseguente incremento dell’attenzione alle nuove tecnologie e alle nuove frontiere della comunicazione.
“I milanesi ammazzano il sabato” è un album molto vario, che non cerca e non vuole un senso di unicità e omologazione del suono, ma anzi si pone proprio come obiettivo la diversità, la voglia di sperimentare – dichiara Agnelli, leader indiscusso del gruppo – non per mera posa, ma per rimanere sempre fedeli alla forza della musica, come nella migliore tradizione degli Afterhours”.
Sonorità più frizzanti, quindi, l’utilizzo inconsueto dei fiati, e la voce utilizzata come un vero e proprio strumento fanno de “I milanesi ammazzano il sabato” un album che seppur innovatore rimane fedele all’estetica del gruppo milanese, che nel suo nuovo cd si è avvalso di tantissime collaborazioni illustri, da Greg Dulli a Stef Kamil Carlens, da Brian Ritchie a John Parish, che partecipa non solo come musicista ma anche come coproduttore di parte del disco.
2 maggio 2008