Rudy e Crudy: una gangster ska band
Di Sergio D'Amico
Nati nel luglio del 2003, i Rudy & Crudy amano definirsi una “gangster ska band”. La loro musica affonda le radici in una mescolanza tra sound ska giamaicano ed europeo. Molto attenti anche a tematiche di lotta politica, propongono un concetto di musica indipendente e autoprodotta che si oppone al sistema SIAE e al copyright, favorendo invece la libera e gratuita distribuzione della loro musica. Non a caso, nella loro demo ”U’Mafia” è contenuto tutto il necessario per produrre liberamente copie gratuite. I Rudy fanno affidamento soprattutto sui live: il palco li esalta e li diverte, ed è forse proprio in questa dimensione che è possibile apprezzare in pieno la band casertana.
I
Rudy & Crudy si definiscono una gangster ska band.Una definizione di genere
o una “provocazione”?
Un gioco, un modo di affrontare lo spettacolo.
Alla fine crediamo che la gente che spende dei soldi e del tempo per assistere
ad un concerto meriti qualcosa di più di un ascolto del disco dal vivo.
Nati
nel luglio di 2003. Quale il bilancio dopo 4 anni di lavoro intensissimo?
Tutto sommato abbiamo lavorato molto, ottimizzando la formazione che ha subito
da poco un nuovo cambio: intanto, abbiamo assunto una nostra identità musicale,
registrando un disco di 5 tracce e facendo molti concerti. Il bilancio è
sicuramente buono ma immaginiamo di poterci divertire ancora di più e aspiriamo
a consumare tanti pneumatici.
Importantissima
è la dimensione live della band. Cosa succede quando i Rudy salgono sul palco?
Quando va tutto per il meglio succede che noi ci divertiamo: e, se noi ci divertiamo,
si diverte anche la gente.
Sette persone in una band non sono poche: tenere le cose insieme
non è mai semplice maè davvero molto stimolante.
Quali i contenuti
dei testi dei Rudy & Crudy?
Apparentemente si passa dallo stile più disimpegnato all’introspettivo. I testi
spesso descrivono, anche con toni differenti, storie personali: ma non è mai detto,
non abbiamo una “linea editoriale”.
Sicuramente i Rudy esprimono il loro pensiero anche tramite il
loro modo d’agire: sempre disponibili per serate benefit, come tanti anche noi ci
interroghiamo in termini critici sulla legittimità di Copyright e Siae.
Intanto il nostro cd contiene tutto (anche il lavoro grafico) per la riproduzione
e diverse realtà antagoniste lo hanno “piratato” per autofinanziamento.
Oltre alla musica
la lotta politica contro la SIAE
e il copyright. In che modo la band pensa di poter affrontare e promuoversi sul
mercato musicale?
La speranza è di riuscire a fare quanti più concerti possibile. Certo, registrare ci interessa, ma la bellezza del palco: indescrivibile!
Quali i progetti
nel futuro immediato dei Rudy?
A marzo ci fermeremo un po’ per comporre nuovi brani, poi di sicuro c’è il
desiderio di registrare un nuovo cd più lungo e più ficcante: intanto
prepariamo un nuovo spettacolo e speriamo di essere in giro questa estate, il
più possibile.
www.myspace.com/rudyecrudy
www.rudyecrudy.com
info@rudyecrudy.com