Debutta al Teatro Mercadante “L’Esausto” di Lorenzo Gleijeses
di Chiara Calligaris
Con il debutto lunedì 5 maggio de “L’esausto o il profondo azzurro” di Lorenzo Gleijeses, vincitore nel 2006 del Premio Ubu come miglior attore under 30, si avvia alla conclusione il programma teatrale del Mercadante.
La messa in scena si propone di analizzare l'ultima produzione di Samuel Beckett.
“Con L'esausto - dichiara il giovane interprete - ho voluto esplorare l'universo di Samuel Beckett senza legarmi a un testo specifico e alla sua rappresentazione. L'opera di Beckett si presenta come un esteso, complesso paesaggio, nel quale i personaggi, le situazioni, i temi, le piéce si intrecciano e rimbalzono e, insieme, sembrano completarsi a vicenda. La scena è al tempo stesso spazio dell'interiorità del protagonista e suo luogo fisico: la stanza dove vive insieme alla sua ombra. Qui, come due giovani Vladimiro e Estragone, l'esausto e l'ombra sono parte dello stesso ego. L'ombra - dichiara ancora Gleijeses - costituisce il termine principale del discorso interiore; essa è l'interlocutore vivo nel dialogo con il profondo del protagonista»
La pièce, della quale Gleijeses ha curato drammaturgia, musiche e coreografie, conferma il sodalizio artistico, già sperimentato ne “Il figlio di Gertrude”, tra il giovane e Julia Varley, storica attrice dell'Odin Teatret, uno dei più importanti teatri di ricerca contemporanei.
Nella spettacolo la partitura fisica al limite tra il teatro e la danza, le videoinstallazioni, la scelta degli oggetti e l'equilibrio della messa in scena ne fanno un evento originale e unico nella programmazione teatrale napoletana.
5 maggio 2008