"Geografie del tempo presente"
Di Dario Migliardi - In scena il 27 e il 28 ottobre Gian Maria Testa apre le "Geografie del tempo presente", la musica "Da questa parte del mare" come ouverture della stagione ‘06/’07 della Galleria Toledo. Il teatro come terreno di coltura per le ibridazioni, connubi con il diverso, non solo inteso come genere espressivo allotrio al teatro, ma un diverso spazio-temporale, geograficamente individuabile. Sarà infatti molto stretta la collaborazione della Galleria Toledo con l'Università di Napoli l'Orientale, da segnalare: dal 02 al 04 aprile "Polonia-new generation” una rassegna a cura di Ewa Bal docente di lingua e letteratura polacca dell'Orientale e "Cina, il secolo brevissimo. Visioni fra il secondo e il terzo millennio" di Laura Angiulli e Anna Maria Palermo in collaborazione con la cattedra di letteratura Cinese dell'Orientale, sguardi nitidi su un altrove teatrale e umano. Oltre agli spazi e alle distanze osservabili e misurabili le geografie del presente incarnano anche le buie cavità dell'umano sentire, sono tre infatti gli psicodrammi in programma per la nuova stagione: "A volte ritornano" il 29 ottobre, "Chi verrà al tuo funerale e come parleranno di te" il 4 dicembre e "Ti cerco da una vita" il 15 gennaio, tre saggi di teatro terapia a cura di Andrea Cocchi psicologo, psicoterapeuta e docente alla scuola di Psicodramma di Milano, tre momenti per evocare i fantasmi dell’inespresso, per esorcizzare paure e conflitti. Shakespeare nell'impossibilità di tacere, di precipitare nel dimenticatoio si dà ancora alle riprese, le riscritture più o meno acide della sua opera non mancano in cartellone: dal 06 all'11 febbraio "Prima Stanza: Riccardo o nel bel mezzo di un gelido inverno" dal Riccardo II di Shakespeare di e con Roberto Corradino, dal 29 gennaio al 04 febbraio "Henryk.Hamlet.Hospital." regia di Piotr Borowski, dal 07 all'11 marzo "Macbeth" regia di Elena Bucci, dal 09 al 14 gennaio "Macbeth's ghosts 3000" di Ciro Pellegrino. La sperimentazione a teatro porta anche il nome di Motus, il gruppo di Rimini fondato da Enrico Casagrande e Daniela Niccolò, presenti in cartellone con un sinestetico “Rumore Rosa” dal 20 al 25 febbraio e con l’irriverente “Piccoli episodi di fascismo quotidiano. Indagini su pre-paradise sorry now” dal 30 marzo all’1 aprile. Delirante, anticlericale, egocentrico Antonio Rezza torna alla Galleria dal 7 al 19 novembre con la sua ultima fatica il cui titolo, “IO”, costituisce anche un’eccellente premessa allo spettacolo. Insomma un programma ricco quello del Teatro Stabile di Innovazione Galleria Toledo, all’insegna del dialogo fra le culture e le arti, una valida alternativa al mero intrattenimento domenicale, a quel teatro che Brecht definiva “digestivo” .