"Il giro dell'acqua"
Di Redazione
Torna a Galleria Toledo, dal 4 al 9 marzo 2008, Sara Sole Notarbartolo con Il giro dell’acqua. Il nuovo lavoro della regista e autrice napoletana, intenso e trascinante, sorprende per la costruzione volutamente vorticosa dell’impianto narrativo.
La vicenda è tutto ambientata nel ventre di una nave, dove vive e lavora Davide, personaggio aggressivo e instabile. Punito per un crimine commesso da ragazzino, l’uomo trascorre la sua esistenza nella stiva dell’ imbarcazione, costretto lì dagli abitanti del suo paese. Con sè, solo le ragioni per sopravvivere: il ricordo della madre, ballerina-prostituta, i suoi principi, valori fondamentali di chi non ha niente e si inventa un onore.
Un giorno sulla nave arriva Matteo, un ragazzino con il quale il protagonista instaura da subito un legame fatto di violenza fisica e psicologica; la descrizione di questo rapporto viene costantemente indagata e scandagliata, in una lunga sequela di angherie e vessazioni, il giovane si trasforma da essere umano a vittima sacrificale.
A questo punto però la storia si spezza, accade qualcosa che sovverte la situazione, Matteo riesce a ribellarsi e, con il coraggio della disperazione, fugge e fa fuggire con sé anche il suo carnefice, di colpo trasformatosi in alleato.
I due abbandonano la nave per cominciare un lungo giro del mondo; in Bretagna incontrano Maria, una suonatrice d’organetto che, innamoratasi di Davide, sembra portare la storia verso una naturale e positiva risoluzione, ma è qui che la vicenda cambia inaspettatamente registro per cedere il passo ad altri probabili racconti con altrettanti ipotetici finali.
Non c’è un happy end, non esiste un finale che possa dichiararsi unico e definitivo, ma solo tante possibili risoluzioni per una vicenda che dipana la propria matassa narrativa lungo le lisce pareti di mille cerchi concentrici.
3 marzo 2008