Il "Malato" di Molière è un ipocondriaco napoletano
Di Alda Fusco
E' un giovane che parla
in napoletano il "Malato" di Molière immaginato del regista Bruno Alvino.
Sabato 16 dicembre alle 20.00 e domenica 17 alle ore 19.00, la compagnia di
Prosa e Musica "Teatro Mio" mette in scena, nell'auditorium di via Filangieri in
Vico Equense, "Lo Malato Immaginario" .
Si tratta di un libero
adattamento in tre atti del capolavoro di Molière presentato nell'ambito della
VI edizione del Premio Torre D'Oro, festival nazionale di teatro comico promosso
dalla città di Vico Equense. Nei panni dell'ipocondriaco Argante, vittima di
medici ciarlatani e di una moglie fedifraga, l'attore Natalino Di Guida.
"
Rispetto alla tradizione che ha rappresentato un anziano rasente la follia –
spiega Bruno Alvino – ho affidato ad un giovane il ruolo di protagonista
puntando sulla vitalità del personaggio, a dimostrazione della piena salute e di
un timore più della vita che della morte". La trasposizione napoletana, resa dai
dialoghi in dialetto, è sottolineata da un'ambientazione irreale e colorata,
opera della scenografa Giusi Cuccaro. "La traduzione in napoletano mi ha
consentito di dare maggiore fruibilità all'opera e di rappresentare un
ipocondriaco del nostro tempo – continua il regista – esasperando i meccanismi
della commedia presenti in Moliére senza alterarne il significato originario".
Intorno al "malato", alle prese con bottiglie ripiene di misture medicinali,
ruotano una serie di personaggi mediocri interpretati da Tina Norvello,
Mariangela Apicella, Luisa Russo, Bruno Alvino, Marco De Riso, Salvatore
Guadagnuolo, Giuseppe Coppola, Federica Cuomo. Repliche fino al 16 Gennaio.