La corte della formica
Di Alda Fusco
E' in dirittura d'arrivo l’unico festival campano dedicato ai corti teatrali. Sabato 2 e domenica 3 dicembre si terrà presso l'Adrian Club di Agnano la fase conclusiva de “La corte della formica”, che terminerà il giorno 10 dicembre con la premiazione del miglior corto. A chiudere la kermesse, inaugurata da un omaggio a Beckett in occasione del centenario dalla sua nascita, “Che Dolores” di Antonia Esposito, “Le Formiche” di Adele La rana e “Penelope” di Maria Pecoraro.
Il festival della forma breve, giunto alla seconda edizione, presenta quindici corti teatrali allestiti da compagnie provenienti da tutta Italia che aprono spaccati sia impegnati che giocosi sul disagio della realtà contemporanea. Numerosi i temi portati in scena, dal mito di Medea, rivisto in chiave attuale da Olimpia Alvino con “Nemesi di un dolore” al passaggio irriverente tra infanzia ed età adulta in “Barbie, Big Jim e il gonfiore di Ken” diretto da Francesco Mistretta ed il suo Gruppo di Scrittura per il Teatro “In Punta di Penna” di S.Margherita Ligure.
“L’identità dell’uomo – dichiara il direttore artistico Gianmarco Cesario – è il filo conduttore immaginario che lega tutti i lavori in gara in un contesto rappresentato dalla propria società, sempre più ostile al diverso e al non omologato”. Una giuria di tecnici, presieduta dal regista Lucio Allocca, oltre a decretare il miglior corto, assegnerà i premi alla regia, agli interpreti e al testo, mentre spetterà ad una giuria popolare, composta dai 30 abbonati, il giudizio sul lavoro più gradito dal pubblico.“Sono molto soddisfatto della risposta del pubblico – conclude Cesario – nonostante l’esperienza decennale maturata nell’ambito del teatro, per noi organizzatori è stata una scommessa portare alla ribalta della realtà napoletana il fenomeno dei corti teatrali, già ampiamente celebrato nel resto d’Italia.”
Per ulteriori info: www.lacortedellaformica.it