Peter Pan - Il musical: il volo nell'irreale è realtà
Di Paola Sinagra
Nella festa che apre le danze al clima natalizio debutta Peter Pan – Il musical.
L’8 dicembre ha
infatti rappresentato per il pubblico del Teatro Augusteo, che ha assistito
alla prima dello spettacolo, un vero e
proprio confine sfumato tra mondo reale e mondo fantastico. Attraverso artifici
tecnici, video-proiezioni, giochi di luce, attori fuori palco, bambini e adulti
si ritrovano in quella magica storia dell’isola che non c’è, tra pirati, bambini
sperduti, indiani e voli magici.
Peter Pan, il
bambino che non vuole crescere, è interpretato da Manuel Frattini che,
dopo l’interpretazione di Pinocchio, non vuole abbandonare i panni che non gli
vanno affatto stretti, di piccolo eroe del mondo delle favole.
Interagendo con
il pubblico in diversi momenti dello spettacolo, “Peter-Frattini” prende per
mano i presenti accompagnandoli nel volo che attraversa il confine della
realtà. Prodotto dal Teatro Erbe di Milano, che mette in scena 25 ragazzi
diretti dal giovane regista Maurizio Colombi, il musical crea quel
trapasso e quell’immersione nel mondo dell’irrealtà e dei sogni soprattutto
grazie al tocco di due artisti che, con l’immaginazione, la fantasia e le fiabe
hanno grande dimestichezza.
Il primo tocco
magico è del trasformista Arturo Brachetti a cui è affidata la
supervisione artistica dello “show”; l’altro è per le musiche, che non potevano
non essere di Eduardo Bennato il quale nel 1980 dedicò a Peter Pan il
concept-album “Sono solo Canzonette” con canzoni che hanno accompagnato
l’adolescenza di molti, come: Viva la Mamma, Rock di Capitan Uncino, Sono solo Canzonette, Fantasia, RockCoccodrillo.
Dopo il successo
di Londra, Madrid, New York, finalmente anche in Italia possiamo godere della
rappresentazione di quest’opera senza tempo, che accompagnerà per tutto il
periodo natalizio famiglie intere che desiderano
volare in quel mondo fantastico e non crescere mai.