Una “scena sensibile” per i ragazzi della periferia
Di Maria Grazia Perrone - Le periferie napoletane e i suoi ragazzi tornano ad essere i protagonisti della scena. L’undicesima edizione della rassegna “La scena sensibile” è stata inaugurata il 26 ottobre tra i magici ambienti dell’Orto Botanico di Napoli. Ad aprire la rassegna, che durerà fino a maggio 2007, è stata l’anteprima dello spettacolo “Il mago di Oz” con la regia di Giovanna Facciolo, tratta dal classico della letteratura per l’infanzia di L. Frank Baum. Uno spettacolo itinerante che ha trasformato l’Orto Botanico nel fantastico regno di Oz. Un regno popolato da streghe, maghi, giovani Succhialimoni, da uno Spaventapasseri, un Boscaiolo di latta senza cuore e un Leone senza coraggio. Personaggi che, insieme alla piccola eroina Dorothy, sono tutti alla ricerca di ciò che gli manca per essere felici. Una rappresentazione (che riprenderà il 6 novembre) in cui i piccoli spettatori sono stati coinvolti seguendo il percorso e interagendo con i personaggi.
“La scena sensibile” è una manifestazione mattutina di teatro, musica e danza (che prevede anche quattro laboratori per le scuole) per le nuove generazioni, creata dall’Associazione I Teatrini (di Luigi Marsano, Giovanna Facciolo e Bruno Leone). Un progetto nato per avvicinare i più giovani al mondo del teatro, per stimolare la loro partecipazione attiva e il loro spirito critico per creare il pubblico del futuro. La rassegna, però, si veste anche di una finalità sociale grazie al fatto che le sue attività si svolgeranno tra l’Orto Botanico, l’Istituto delle Guarattelle nella Sanità, il teatro La Perla di Bagnoli e il teatro Area Nord di Piscinola. Tutte aree periferiche, anche quelle situate nel centro cittadino.
Il programma di quest’edizione comprende 15 spettacoli collegati tra di loro da una serie di temi. Dai classici dell’infanzia si passerà a toccare argomenti importanti quali le paure, i conflitti armati e l’ambiente. Tra le riscritture dei classici la rassegna propone titoli quali: “Piccoli fiammiferai” (1 e 2 febbraio 2007, Teatro La Perla) di Andersen, riadattamento di Giovanna Facciolo e Mariachiara Raviola della favola che parla di povertà, di infanzia e di strada; “L’albero del Sole” (dal 23 aprile, Orto Botanico) di Giovanna Facciolo e tratto dalle fiabe di Andersen; “Quarantaretramonti” (dal 7 marzo, Teatro La Perla) de I Teatrini di Napoli; “I tre porcellini” (2 e 3 aprile, Teatro La Perla) regia di Roberto Solofria, per l’adattamento di Roberta Sandias; “Il Lupo vegetariano e Cappuccetto rosso” (dal 16 gennaio, Teatro La Perla) con i testi e la regia di Sergio Mangio, la classica fiaba che diventa una storia musicale con un finale a sorpresa.
Il cartellone prevede anche uno spazio per i testi letterari e teatrali di nuovi autori italiani e stranieri. Si inizia con “La grammatica è una canzone dolce” (30 novembre e 1 dicembre, Teatro La Perla) di Erik Orsenna e con la regia di Giorgio Scaramuzzino, una fiaba moderna che diventa una grande dichiarazione d’amore per la letteratura e “Fanciulli di ferro” (30 e 31 gennaio 2007, Teatro La Perla), un racconto sui bambini sorpresi dalla guerra di Geppina Sica, con la regia di Elisa Roson. Seguono “Taniko” di Antonio Calone (dal 5 febbraio, Teatro Area Nord), una favola che diventa esperimento per trattare tematiche grandi ed universali; “Coda di lupo, paure da ridere” (15 e 16 febbraio, Teatro La Perla) una storia, di Fabrizio Cassanelli, Chiara Pistoia e Francesca Pompeo, che consente ai bambini di ridere delle paure e di averne un po’ meno paura; “Cincillà non abita più qua” (1 e 2 marzo, Teatro La Perla) scritto e diretto da Gigi Palla, una nuova fiaba teatrale il cui motivo centrale è l’incontro tra due mondi diversi.
La rassegna non dimentica l’antica tradizione napoletana del teatro dei burattini con “Storie di Pulcinella” a cura di Bruno Leone, in scena dal 20 novembre all’Istituto delle Guarattelle e la danza con “Le fiabe danzate” (dal 12 aprile, Teatro La Perla) su coreografie riprese da Mara Fusco per il Balletto di Napoli.